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Monte Sant'Elia: Il "Balcone sul Tirreno"

Il Monte Sant'Elia (579 m s.l.m.) rappresenta l'estremità meridionale di Palmi e il limite sud della Piana di Gioia Tauro. Definito un vero e proprio braccio dell'Aspromonte proteso verso il mare, degrada rapidamente nel Tirreno con le falesie e le grotte della splendida Costa Viola.

Territorio e Aree Protette
  • Natura incontaminata: Coperto da boschi di pini marittimi e castagni, il monte è interamente tutelato come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS).

  • Biodiversità: È un'area chiave per la migrazione dei rapaci e ospita specie rare di flora (come la Dianthus rupicola) e fauna (tra cui il gufo reale e l'aquila reale).

  • Escursionismo: Meta ideale per il trekking, ospita il celebre Sentiero del Tracciolino, un percorso panoramico a mezza costa a picco sul mare.

Storia, Fede e Leggende
  • Le origini del nome: Anticamente chiamato Monte Salinas (dal bizantino Turma delle Saline), deve il nome attuale a Sant'Elia di Enna (lo Juniore), che vi visse nel IX secolo.

  • La Pietra del Diavolo: Sulla sommità, un masso con solchi naturali è legato alla leggenda dello scontro tra il Santo e il diavolo tentatore. La tradizione vuole che le impronte siano state lasciate dal demone prima di essere scagliato in mare.

  • La Chiesa di Sant'Elia: Costruita in chiave moderna nel 1958 sulla vetta, sorge dove fin dall'884 esistevano luoghi di culto e cenobi, tra cui quello fondato dal Santo stesso.

Punti Panoramici e Società
  • Il Belvedere "Rocco Isola - Pelorosso": Posto sulla cima e sormontato da tre grandi croci bianche, regala un panorama unico che spazia da Capo Vaticano allo Stretto di Messina, fino all'Etna e alle Isole Eolie.

  • Tradizioni attive: Ogni anno si tengono la festa di Sant'Elia profeta (20 luglio) con processione sui sentieri storici e la festa della Madonna della Montagna (8 settembre) con suggestiva fiaccolata.

Un'Icona del Ciclismo

La salita del Sant'Elia, con pendenze che toccano il 12%, è una pietra miliare dello sport:

  • Ha fatto la storia del Giro della Provincia di Reggio Calabria (dal 1920 ai giorni nostri).

  • È stata teatro di storici duelli tra i più grandi campioni del ciclismo, tra cui Fausto Coppi (epica la sua fuga su Bartali nel 1950), Gino Bartali, Fiorenzo Magni e Francesco Moser.

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